Era trascorsa già la mezzanotte, e io pensava, seduto in un angolo della sala, alla possibilità di questo avvenire dei due giovani, allorchè sentii pronunciare presso di me il nome del duca di Nevers; e mi ricordai tosto essere questo il nome che il conte di Sagrezwitcth aveva portato spesso in America. Trasalii e mi rivolsi. Un servo era entrato nella stanza, e aveva presentato allo sposo un biglietto di visita su cui era impresso quel nome sormontato da una corona di duca. Quello strano visitatore doveva parlar subito al barone di Saternez, e lo attendeva sotto l'atrio della casa.

—È cosa d'un istante, disse il giovine senza manifestare la benchè menoma emozione. Infatti.... io aveva bisogno di parlare a quell'uomo. Sarò di ritorno tra pochi minuti.

Strinse la mano a Silvia, e discese. Nell'aprirsi dell'uscio mi parve d'intravvedere nel fondo dell'atrio il conte di Sagrezwitcth, ma non potrei asserirlo. La persona che si era fatta annunciare col nome di duca di Nevers portava però, come disse in seguito il servo che lo vide, un berretto di pelo assai grande, e guanti di capretto d'una bianchezza irreprensibile.

Lo si attese tutta la notte—una notte fredda e piovviginosa di marzo—ma indarno. Io rinuncio a descrivere la desolazione di quella famiglia; sarebbe compito superiore alla parola. Al domani si leggeva nelle cronache dei giornali: «Un giovine straniero domiciliato da qualche tempo nella nostra città, ove era giunto con passaporto falso sotto il nome di barone Saternez, boemo; ma il cui vero nome è Gustavo dei conti di Sagrezwitcth, polacco, fu trovato stamane morto dietro i bastioni di Porta Tanaglia, con un coltello immerso nel cuore. Non si conoscono finora nè le circostanze, nè gli autori di questo assassinio.»

Ora quali erano i legami che congiungevano quelle due persone e quei due nomi? Quale era il vero nome di ciascuno di quei due uomini? Lo aveva uno di essi usurpato all'altro, o lo portavano entrambi? E il duca di Nevers! Era questo veramente il casato di Sagrezwitcth che aveva asserito di conoscere il giovine, e col quale costui aveva detto di avere alcuni rapporti che non poteva rivelare? È un'enimma che nè io, nè alcuno di coloro a cui ho raccontato questa storia ha potuto mai decifrare.

Del resto Silvia guarì—fosse caso, fosse natura del male, guarì; benchè le piaghe del suo cuore non si sieno mai rimarginate. La sua famiglia ha venduto quella casa grigia e ammuffita che abitava qui, e si è domiciliata in un piccolo villaggio della Brianza. L'uomo conosciuto sotto il nome di conte di Sagrezwitcth non fu mai più visto a Milano. Di Davide non seppi più nulla.

Sono scorsi due anni dalla data di questo avvenimento, e nessuna luce fu fatta su questo delitto.