PASQUELLA. Chino, chino, belline, belline, belline, iscio, iscio! Che ve rompiate il collo! Che sí che se ne fuggirá qualcuna? Para, para ben, Giglio.

GIGLIO. Donde stan estos pollos? Aquí non veo ni gallos ni gallinas.

PASQUELLA. Non gli vedi? Eccoli qui. Levati; lasciami un poco serrare l'uscio, tanto ch'io ce gli rimetta.

GIGLIO. Oh! Voi inserrate col fierro. Oh! Este porqué?

PASQUELLA. Perch'io non vorrei che questi polli l'aprisseno.

GIGLIO. Fazite presto, ché algun non vienga y desturbe nostra fazienda.

PASQUELLA. Venga pur chi vuole, ché qua dentro non è per intrare.

GIGLIO. Oh que malditta seas, vieia putta! Dizetemi: por que non aprite?

PASQUELLA. Giglio, sai, ben mio? Io vo' prima dir tutta questa corona. Tu pòi andartene, per istasera. E' non mi ricordavo ch'io ho anco a dire una orazione che non la soglio mai lasciare.

GIGLIO. Que trepparie son este? que corona? que orazion es esta?