PASQUELLA. Aspetate, ché non può stare a venire.

GIGLIO. Aprite, que aspettarò drento. Partióse. Do renniego de todo el mondo, se non bruso toda esta posada, se non mi rende mio rosario. Tic, tic, toc.

PASQUELLA. Olá! Ch'è da esser? Voi avete una poca discrezione, perdonatemi. Chi voi sète? Oh! Par che voi vogliate spezzar questa porta.

GIGLIO. Voto á Dios e a santa Letania che anco la brusciarò, se non mi rendide mio rosario.

PASQUELLA. Cercatevene pure altrove; ché in su l'orto non ce ne abbiam, de' rosai.

GIGLIO. Non dico se non mis paternostros.

PASQUELLA. Che n'ho io a fare, se voi non dite se non i vostri paternostri? Vorreste forse ch'io diventasse una marrana come voi e imparasse a dirgli ancor io?

GIGLIO. Oh reniego de la putta, vellacca! Aun me dizeis marrano?

PASQUELLA. Sai? Se tu non ti levi d'intorno a l'uscio, ti bagnarò.

GIGLIO. Ecciade l'agua; el fuogo porrò io a esta puerta. Malditta sea! Todo me ha mollado, esta putta, vellacca, viegia alcahueta, male aventurada! Oh reniego de todos los frailes!