STRAGUALCIA. Per rinfrescare i soldati, se alla prima battaglia fusser ributtati indrieto.

SCATIZZA. Questo mi piace; ché ei avverrá.

STRAGUALCIA. Volete che, insieme insieme, infilzi il vecchio e la figliuola, i famegli, la casa e tutti come fegatelli? Al vecchio cacciarò lo spedone in culo e faroglielo uscir per gli occhi; gli altri tutti a traverso come tordi.

VIRGINIO. La casa è aperta. Costoro aran fatto qualche imboscata.

STRAGUALCIA. Imboscata? Mal va. Io ho piú paura del legname che delle spade. Ma ecco il maestro che esce fuora.

PEDANTE. Lasciate fare a me, ch'io vi do la cosa per acconcia, messer Gherardo.

STRAGUALCIA. Guardatevi, padrone: ché questo maestro si potrebbe essere ribellato e accordato coi nimici; ché pochi si trovan de' suo' pari che tenghino il fermo. Volete ch'io cominci a infilzarlo e ch'io dica «e uno»?

PEDANTE. Messer Virginio, padrone, perché queste arme?

STRAGUALCIA. Ah! ah! Non tel dissi io?

VIRGINIO. Che è della mia figliuola? Díemela, ch'io la vo' menare a casa mia. E voi avete trovato Fabrizio?