GHERARDO. Come «un pecorone»? che gli ho io fatto?

CLEMENZIA. No. Ma perché voi andate sempre avviluppato ne le pelli.

SPELA. Sará buon, dunque, che per amor suo si faccia scorticare o che, almanco, corra ignudo per questa terra. Ha' veduto?

GHERARDO. Io ho piú be' panni ch'uom di Modena. Ho caro che me l'abbi detto. Vorrò che, di qua a un poco, mi vegga altrimenti. Ma dove la potrei vedere? quando tornerá dal monistero?

CLEMENZIA. Alla porta Bazzovara. Or ora voglio andare a trovarla.

GHERARDO. Ché non mi lassi venir con te, che andarem ragionando?

CLEMENZIA. No, no. Che direbben le genti?

GHERARDO. Io muoio. Oh amore!

SPELA. Io scoppio. Oh bastone!

GHERARDO. Oh beata a te!