FLAMMINIO. Andiamo a trovar lo Scatizza. S'io non nel pago, s'io non fo dir di me, se tutta questa terra non lo vede… Ne farò tal vendetta!… Oh traditore! Vatti poi fida.

ATTO III

SCENA I

PEDANTE, FABRIZIO giovine figliuol di Virginio e STRAGUALCIA servo.

PEDANTE. Questa terra mi par tutta mutata poi ch'io non vi fui. Vero è ch'io non vi fui se non per transito con li oratori d'Ancona; e alloggiammo al «Guicciardino». Pur vi stemmo da sei giorni. Tu ricognoscine cosa alcuna?

FABRIZIO. Come mai piú non l'avessi veduta.

PEDANTE. Credotelo, perché te ne partisti sí piccolo che non è maraviglia. Or pur conosco la strada dove siamo. Quello è il palazzo de' Rangoni; qui sotto passa il canal grande; quel che vedi lá in capo è il duomo. Hai tu sentito dire «Sarestú mai la potta da Modana?» o vero «Gli pare esser la potta da Modana»?

FABRIZIO. Mille volte. Mostratemela, di grazia.

PEDANTE. Vedila sopra il duomo.

FABRIZIO. È quella?