PASQUELLA. Se mi lascia una volta in mano quella corona, se la vede mai piú, cavami gli occhi. E, se mi dirá niente, gli farò fare un sí fatto spauracchio dal mio Spela che mai non n'ebbe un sí fatto.

GIGLIO. Oh que benditta sia quella bien aventurada madre que vi fezio e criò tan hermosa, tan bien criada, tan verdadera! Ya penso que me speravate.

PASQUELLA. Mira che dolci paroline che gli hanno! T'ho aspettato in su questo uscio piú d'una mezza ora, per veder se tu ci passavi; ché 'l mio padrone non era in casa e aremmo avuto tempo di stare insieme un pezzo.

GIGLIO. Rencrescime, per Dios, che ho tenuto que fazer. Mas entriamo.

PASQUELLA. Ho paura che 'l padron non torni, ché ha un pezzo che andò fuora. Ma tu ti debbi esser scordata la corona, eh?

GIGLIO. Non, madonna; que á qui sta.

PASQUELLA. Mostra. Oh! Tu volevi fare acconciare il fiocco. Perché non l'hai fatto?

GIGLIO. Io le farò acconciar otra volta: y, per dezir la verdade, io non me ne so accordado.

PASQUELLA. Oh! È segno che tu facevi un gran conto di me, feminaccio che tu sei! Mi vien voglia…

GIGLIO. Non vi corruzate, madonna, con vostro figliuolo; que ben sapite que non tengo otra amiga que vos.