9. L'assiduità a mettersi al cospetto di Dio e a ricordarsi dell'Eternità.
10. La residenza alle prime lusinghe della voluttà, dirigendo il pensiero ad altro oggetto, e meglio, se sia un oggetto santo. «Resistete al demonio, ed egli fuggirà.» (Jac. 4, 7).
11. Sentire i consigli d'un prudente confessore, e per quanto è possibile, del proprio confessore ordinario; il quale suggerirà rimedii proporzionati al male e idonei maggiormente a vincere le tentazioni.
PARTE SECONDA
SUPPLEMENTO
Al trattato sul matrimonio
Sono molte le questioni gravissime ad uso quotidiano, risguardanti il matrimonio, che la prudenza comanda di non trattare in un pubblico Corso di Teologia. I preti, tuttavia, che stanno per assumere il formidabile incarico di dirigere le anime, non devono ignorarle, e perciò è nostra abitudine di proporle e svolgerle ai nostri diaconi.
Codeste questioni possono generalmente ridursi a due:
1. Dell'impedimento per impotenza.
2. Del debito conjugale.