Hortatur socios, in pugna recreat omnes.

Cuman. V. 38. p. 414.

[7.] Guido Grimoldi di Galavesca. Gli storici milanesi risguardano come una cosa vergognosa per la loro patria l'avere sostenuto lo scisma, onde o non ne fanno parola, o cercano di darne colpa ai Comaschi loro nemici; e per tal modo resero oscura assai questa parte del loro racconto: ma ciò che non è dubbioso, si è che Landolfo Carcano, difeso dai Milanesi, era un vescovo scismatico eletto da Enrico V (Scheda Antiqu. ap. Jos. Mariam Stampam præfatio ad Cumanum p. 407.); e che il poeta comasco dà ad Anselmo da Clivio, uno degli arcivescovi di Milano, l'aggiunto di male pactus, che pare corrispondere al vocabolo di simoniaco. Veggasi Cumanus v. 686, p. 428.; la prefazione premessa al Poema dal Muratori p. 402, e Landolfo di s. Paolo c. 37, t. V, p. 507.

[8.] Landulph. Junior Hist. Mediol. c. 34, p. 504. Notæ Saxii ad eundem. — Trist. Calcus Hist. pat. l. VII, p. 210.

[9.] Cum. v. 63.-114, p. 415. — Trist. Cal. Hist. Patriæ l. VII, p. 211. — Bern. Corio Stor. Mil. p. I, p. 28.

[10.] Quest'isoletta, a sedici miglia al nord di Como, e cinquanta passi solamente lontana dalla spiaggia, può avere un miglio di circuito. Ebbe un castello assai forte fabbricato dai Lombardi.

[11.] Cumano v. 200.-215. Malgrado la positiva testimonianza del poeta comasco, seguito poi da tutti gli storici lombardi, io dubito tuttavia di questa lega fra tante città, che non avevano verun motivo di nimicizia verso i Comaschi, ed erano anzi fra di loro rivali. Forse eransi soltanto arrolati all'armata milanese pochi volontarj di quelle città; forse il poeta ne accrebbe il numero per render più gloriosa la lunga resistenza e la caduta della sua patria.

[12.] Piano di Como presso Alessandro Ducker. Grævius t. III, p. 1199.

[13.] Cumanus v. 263. Trovansene altri esempi ne' successivi anni v. 271 e 313.

[14.] Cum. V. 1834 e segu. p. 452. — Veggasi la nota a p. 15.