[163.] Id. Ibid. p. 1127-1129. Non sappiamo per altro se Otto Morena sia sempre l'autore di questa parte della storia, o se abbia a quest'epoca incominciato la continuazione scritta da suo figliuolo Acerbo. La narrazione dal padre viene senza interrompimento continuata dal figliuolo e da uno sconosciuto, senza che possa sapersi ove termina l'uno, ed incomincia l'altro. Acerbo Morena militò sotto l'imperatore, e morì nella spedizione di Roma l'anno 1167. Acerbo manifesta sentimenti più generosi e più liberali del padre.

[164.] Sire Raul p. 1189.

[165.] Vita Alex. III a Card. Arragonio p. 456 — Se può darsi fede allo storico greco Cinnamo (L. V, c. 13. p. 103. Bisan. t. XI), quest'alleanza fu conchiusa ad istigazione dell'imperatore Manuele Comneno geloso del crescente potere di Federico. Egli contestavagli il titolo d'imperatore, e mandò Niceforo Calufi a Venezia, ed altri agenti di minor conto nelle altre città con ragguardevoli somme di danaro per eccitare alle armi i Lombardi in difesa della loro libertà.

[166.] Acerbus Morena p. 1123.

[167.] Vita Alex. III. a Card. Arrag. p. 456.

[168.] Otto de Sancto Blasio Chron. c. 18. et 19. t. VI. Rer. It. p. 875 — Conradi ab. Usper. Chron. p. 293. apud Pithaeum.

[169.] Vita Alex. III. a Card. Arrag. p. 456.

[170.] Ibid. p. 457. — Romuald. Saler. Chron. p. 205.

[171.] Guglielmo I, coronato ancora vivente il padre l'anno 1150, morì del 1166. Romual. Saler. p. 205. Questo storico che dopo la congiura di Matteo Bonella fu il principale liberatore del re, fu pure uno de' principali suoi ministri, uno dei più ricchi prelati del regno, suo confessore, e suo medico. La sua storia di questo assai curioso regno merita d'essere letta.

[172.] Vita Alex. III. a Card. Arragonio p. 457.Acerbus Morena Hist. Laud. p. 1131.Otto de Sancto Blasio c. 20. p. 876.