[374.] Bolla presso Rayn. an. 1281, § 12, p. 326. — Ann. Foroliv. t. XXII, p. 146-153.

[375.] Tibaldello Zambrasi posto da Dante all'inferno fra i traditori, Canto XXXII; ver. 122, erasi mortalmente inimicato coi Lambertazzi per cagione d'un majale che gli fu tolto. Si fece per più mesi creder pazzo, e risvegliava improvvisamente i suoi concittadini gridando alle armi, o facendo suonare per le strade istrumenti di bronzo. Quando gli ebbe avvezzati a non allarmarsi per verun rumore, introdusse in città i Bolognesi loro nemici. Ghirardacci l. VIII, p. 256.

[376.] Raynald. Ann. § 14, p. 326.

[377.] Ib. § 25. p. 329.

[378.] Pachymerus l. V, c. 22, 23, p. 222 e seg. e l. VI, c. 30, p. 282. — Script. Byzant. t. XII, Venet. Dufresne Ducange Hist. de Constantinople l. VI, c. 8, p. 95.

[379.] Pachymerus l. VI, c. 32, p. 284. — Niceph. Gregoras Hist. l. V, c. 6, p. 74 e seg. — Byzant. t. XX. — Notæ L. Botvin ad Niceph. Greg. p. 28. intorno al nome di Rousseau de' Soli molto sfigurato dai Greci.

[380.] Ducange Hist. de Costantin. l. VI, c. 9, p. 95.

[381.] Tutini degli Ammiragli p. 66. citato da Giannone l. XX, c. 5, p. 56 dice di aver veduto ne' reali archivi uno scritto con cui Gualtiero Caraccioli domandava al re Carlo II il permesso d'andare in Sicilia a trovare Giovanni di Procida, assai vecchio, per farsi guarire da una malattia.

[382.] Pietro III detto il grande, era stato coronato re d'Arragona negli stati di Saragozza del 1276. Hier Blancæ Rer. Arag. Comment. p. 659, t. III, Hisp. illust. — I feudi dati a Procida sono indicati da Mariana, Hist. de las Españas l. XIV, c. 6. — Hisp. Illust. t. II, p. 621.

[383.] Gian. Stor. Civ. l. XX, c. 5, t. III, p. 55. seguendo il Costanzo Storia di Napoli l. II.