Ed ei s'ergea col petto e con la fronte,
Come avesse lo 'nferno in gran dispitto:
E l'animose man del duca e pronte
Mi pinser tra le sepolture a lui,
Dicendo: le parole tue sien conte.
Tosto che al piè della sua tomba fui,
Guardommi un poco, e poi, quasi sdegnoso,
Mi domandò: chi fur li maggior tui?
Io ch'era d'ubbidir desideroso,
Non gliel celai, ma tutto gliele apersi: