[47.] La casa della Torre di Milano pretende essere un ramo di quella di Latour d'Auvergne. Ma i suoi genealogisti non si appagarono di tale origine. Gli annali di Milano fanno rimontare i Della Torre ai tempi di sant'Ambrogio, c. 12. p. 649. Il Corio li fa discendere da un bastardo di Ettore, chiamato Franco, p. II, p. 100. Finalmente un monaco che non voleva essere soverchiato, ascende in retta linea da Pagano fino ad Adamo. Presso il Giulini, p. 544.

[48.] Ann. Mediol. Anonimi, c. 11-13, t. XVI, p. 649. — Galvaneus Flamma Manip. Flor. c. 273-275, t. XI, p. 677 — Conte Giulini Memorie t. VII, l. LII, p. 542-555. — Corio storia di Milano, p. II, p. 100-102.

[49.] Il 24 giugno.

[50.] Ricordano Malespini istorie fiorentine, c. 132, p. 964. — Galvan. Flamma Manip. Flor. c. 276, p. 680. — Raynaldus ad an. 1243, § 12, p. 525. — Flaminio del Borgo nella dissertazione IV, p. 239, confuta questo racconto colle più deboli ragioni del mondo.

[51.] Nicolai de Curbio, postea Episcopi Assisinatensis vita Innocenti IV, Script. Rer. Ital. t. III, c. 11. p. 592.

[52.] A quest'epoca Riccardo di san Germano termina la sua storia. Questo scrittore coetaneo indica mese per mese colla più scrupolosa esattezza e sufficiente imparzialità gli avvenimenti del regno delle due Sicilie. La sua lettura non arreca molto piacere, ma istruisce assai; ed io mi sono più volte doluto che le repubbliche lombarde non abbiano prodotto in questo secolo alcuno scrittore del suo merito.

[53.] Il trattato viene riferito da Matteo Paris. Historia Angliæ ad ann. 1244, p. 554, e da Oderico Raynaldo: ad an. 1244, § 24-29, p. 530.

[54.] Mathæus Parisius hist. Angliæ ad an. 1244, p. 560, e presso Raynaldi. — Nicolaus de Curbio § 13 e 14, p. 592 v. in vita Innocentii IV. Nicola di Curbio era confessore e cappellano del papa, e lo accompagnò nella sua fuga. — Barthol. Scriba an. Genuens. l. VI, p. 504. — Flaminio del Borgo diss. dell'istoria Pisana p. 242 e seg. Questo scrittore, producendo manoscritti fin allora sconosciuti, ed attentamente esaminando le lettere di Pietro delle Vigne, sparse molta luce e rese interessantissimo questo tratto di storia.

[55.] Petri de Vineis Epistolæ l. II, c. 10. p. 273.

[56.] Lettere di convocazione presso Raynald. Ann. Eccles, 1245, § 1, p. 535.