[67.] Diurnali di Matteo Spinelli di Giovenazzo t. VII, p. 1073.

[68.] Petri de Vineis Epistolæ l. II, c. 10, p. 278.

[69.] Matt. Paris Hist. Angl. ad an. 1249, p. 662.

[70.] Pietro delle Vigne conobbe i prelati adunati nel concilio di Lione affatto ligi al papa, e non voleva trattare innanzi a loro la causa di Federico contro il papa che presedeva e dirigeva tutte le risoluzioni conciliari. Se ne accorse, ma troppo tardi anche lo Suessa, e fece un'inutile protesta. Pietro delle Vigne è uno di que' grandi Italiani che hanno maggior diritto ad essere posti nel novero de' più illustri italiani. N. d. T.

[71.] Petri de Vineis Epistolæ l. III, c. 2, p. 391. — Benvenuto da Imola parlando di altre lettere nelle quali Pietro si chiama colpevole, dice che queste sono false. Excerpta in Comœd. Dantis ap. Murat. Antiq. Ital. t. I, p. 1051.

[72.] Il racconto di Matteo Paris distruggerebbe, se fosse vero, la supposizione del nostro autore. Se da tre anni Pietro non godeva più dell'intera confidenza del principe, come sarebbe stato scelto, per presentargli, unitamente al medico, la bevanda avvelenata? Per imputargli quest'orribile attentato conviene supporlo nell'intima confidenza di Federico. Ma conviene di più dare a Pietro delle Vigne carattere, opinioni, inclinazioni affatto diverse da quelle costantemente seguite in tutto il corso della gloriosa sua vita politica; lo che non deve supporsi col solo appoggio di memorie tanto incerte ed oscure. N. d. T.

[73.] Math. Paris p. 662. L'istoria di Pietro delle Vigne è assai oscura, e piena di contraddizioni. Nè io intendo parlare solamente delle favole narrate da Tritemio nel suo Chronic. Hirsang. ad ann. 1229; e ripetute da altri molti; ma ancora de' moderni scrittori e de' più acuti critici. Mi sono più che d'ogni altro valso della Storia della letteratura italiana del Tiraboschi p. IV, l. I, c. 2, p. 5-14, 16-30, da cui per altro mi sono talvolta allontanato per seguire gli autori originali, che ho pure voluto consultare; quali sono, Ricordano Malespini Stor. Fior. c. 131, p. 964. — Giovanni Villani Istorie l. VI, c. 22, p. 169. — F. Franc. Pipini Chron. t. IX, c. 39, p. 660. — Benvenuto da Imola Comment. Antich. Ital. t. I, p. 1051. — Giannon. Istoria Civile l. XVII, c. 3, § 2, p. 584. — Flamin. Del Borgo Dissert. dell'Istoria pisana l. IV, § 2, p. 257. Questi riporta un MS. dell'ospitale di Pisa, stando al quale Pietro delle Vigne sarebbe morto in Pisa, nella chiesa di sant'Andrea.

[74.] Petri de Vineis Epistolæ l. I, c. 1, p. 87; e c. 3, p. 98. Senza decidere se queste lettere siano o no scritte da Pietro delle Vigne, osserverò soltanto che tutte le lettere di Federico scritte anche dopo la morte del suo segretario furono comprese in questa raccolta.

[75.] Bartholomæi Scribæ, continuat. Caffari Ann. Genuens. l. VI, an. 1248, t. VI, p. 515. — Raynaldi Ann. Eccl. an. 1246, § 24, p. 558. — Id. an. 1249, § 14, p. 592. — Math. Paris. Hist. Angl. an. 1249, p. 665.

[76.] Lettera dei papa del 10 giugno an. 3 presso il Raynaldi all'anno 1246, § 20, p. 557.