Accipitrem, milvi pulsurum bella, Columbæ

Accipiunt Regem; Rex magis hoste nocet.

Incipiunt de rege queri, quia sanius esset

Milvi bella pati, quam sine marte mori.

[97.] Roland. l. VI, c. 2, p. 254; e c. 9, p. 261.

[98.] Petri de Vineis l. III, epist. 22, 23, 24, p. 431 e seguenti.

[99.] Math. Paris. Hist. Angl. ad ann. 1249, p. 663.

[100.] Giovanni Villani Istor. l. VI, c. 1, p. 155.

[101.] Nicolai de Jamsilla, Historia Conradi et Manfredi, in proemio, t. VIII, p. 495.

[102.] È cosa veramente singolare che questo così illustre Italiano, ed il suo intimo confidente Pietro delle Vigne non abbiano avuto luogo tra i sessanta uomini più illustri della nostra Italia; anzi non siasi pur sospettato da chi ne fece la scelta, che potessero aspirare a tanto onore; tale è la forza che anche in questa nostra filosofica età conservano le opinioni di parte, che diressero la penna degli storici nemici degl'imperiali. Ma se si vorrà sottilmente esaminare ciò che a favore delle scienze e delle lettere operarono Federico II, e Pietro delle Vigne, si troverà che l'Italia e l'Europa va loro debitrice del rinnovamento degli studj e di quello spirito filosofico, che a fronte degli sforzi fatti per comprimerlo, incominciò, dopo tale epoca, a fermentare tra gl'Italiani. N. d. T.