[113.] Se crediamo a Matteo Paris, Federico d'Antiochia sarebbe morto prima di suo padre. An. 1249, p. 665.
[114.] Monac. Patav. in Chron. p. 685.
[115.] Flamin. del Borgo Diss. V dell'Istoria pisana, p. 285.
[116.] Diurnali di Matteo Spinelli di Giovenazzo, t. VII, p. 1069.
[117.] Nicolai de Jamsilla t. VIII, p. 505 e 506.
[118.] Nicolai de Curbio Vita Innocent. IV, § 31, p. 592, x. — Dice Matteo Paris che in tempo delle negoziazioni, Corrado fu avvelenato dai partigiani del papa, e che a stento si sottrasse alla morte. An. 1252, p. 725.
[119.] Matteo Spinelli Diurnal, p. 1071. — Sabas. Malaspina Hist. Sicula l. I, c. 3, p. 789. — Barthol. de Neocastro Hist. Sicula, c. I, t. XIII, p. 1016.
[120.] Nicolaus de Curbio, Vita Innocent. IV, § 31, p. 592, x. — Raynald. 1253, § 2-5, p. 623, 625.
[121.] Mathæi Paris Hist. Angl. (Continuatio) ad an. 1253, 1254, p. 761. Matteo Paris si era proposto di terminare la sua storia coll'anno 1250, onde terminando il venticinquesimo mezzo secolo, ricapitola gli avvenimenti degli ultimi cinquant'anni, e chiude le sue osservazioni con una specie di epilogo, p. 697. A fronte di ciò io penso che lo stesso Paris sia il continuatore della storia.
[122.] Mathæus Parisius an. 1254, p. 765. — Lettera di Corrado in additamentis ad Mat. Paris. p. 1113.