[254.] Epist. Urb. IV ad Magistr. Albert. Notarium Ap. Rayn. 1262, § 21, p. 75.
[255.] Quest'offerta ed il rifiuto di Luigi vengono ricordati in una lettera del papa alla regina di Francia, Rayn. 1264, § 2, p. 101. — Giannone Istor. Civ. l. XIX, c. 1, t. II, p. 670.
[256.] Urb. IV, Epist. 161 e 162. Rayn. 1263, § 78, p. 98.
[257.] Gli atti originali di questo trattato furono conservati da Tutini: Dei contestabili del Regno f. 70, 71. Io lo cito sulla fede del Giannone.
[258.] Ann. Eccles. Raynal. 1264, § 13, p. 103.
[259.] Quello che assumeva questo titolo era Riccardo, conte di Cornovaglia, uno de' pretendenti all'impero.
[260.] Gio. Villani l. VI, c. 90, 91, p. 221.
[261.] Gio. Villani l. VII, c. 1, p. 285.
[262.] Malgrado l'espresse testimonianze di Matteo Spinelli, Diurnali p. 1097, 1098 di Costanzo l. I, e di Giannone l. XIX, c. 1, p. 671, io dubito ancora che il condottiere di questa crociata fosse Roberto di Fiandra, il quale, quattro anni dopo, fu giudicato troppo giovane per condurre un'armata in Italia e fu posto sotto la direzione del contestabile di Francia. Questa spedizione è leggermente indicata da Vallicolor, Vita Urb. IV, p. 418, ed ignorata affatto dagli storici francesi.
[263.] Dante, Inferno.