[336.] Ferretus Vicent. l. VII.

[337.] Cortusior. Hist. l. II, c. 27, p. 814. — Ferretus Vicent. l. VII, p. 1179. — Gattaro Istoria Padovana, t. XVII, p. 9. — Polistore t. XXIV, c. 8, p. 724.

[338.] Albertini Mussati de gest. Ital. l. VII, R. 19, p. 675. — Campi Cremona Fedele, l. III, p. 89.

[339.] Alberici Mussati de Gest. Ital. l. VII, Scr. Rer. It. 20. p. 667.

[340.] Ludov. Cavitelius Cremon. Annales, apud Graevium t. III, p. 1367.

[341.] Di già l'anno 1208 Azzo VI era stato onorato del titolo di signore di Ferrara da una elezione dei Guelfi di questa città; ma per lo spazio di trentadue anni egli ed i suoi figliuoli ne disputarono la sovranità alla famiglia dei Salinguerra, senza potersi solidamente stabilire.

[342.] Della storia di Gazzata non si conservarono che alcuni frammenti pubblicati nel XVIII tomo degli Scriptor. Rer. Ital. Il pezzo da noi citato, conservato nella prefazione d'una storia MS. del Pancirolo, trovasi stampato nella prefazione dello stesso volume XVIII, p. 2.

[343.] Guido da Castello era un poeta di Reggio attaccato al partito repubblicano della sua città, dalla quale fu esiliato cogli amici della libertà. Vedasi Benvenuto da Imola Comment. ad Dant. Purgat. c. XVI, v. 124.

[344.] Flaminio del Borgo, Dissert. II, p. 74.

[345.] Memorie del conte Figliasi sul commercio Veneto, p. 89.