[8.] Clementis V vita ex Bernardo Guidonis t. III, p. II.
[9.] Il seguente aneddoto riferito da uno de' più religiosi scrittori italiani può risguardarsi come una prova della pubblica opinione sul conto di questo pontefice. Spaventato dalla morte di un cardinale suo nipote, ch'egli molto amava, mostrò grandissimo desiderio di sapere ciò che accaduto fosse della di lui anima. Uno de' suoi più fedeli cappellani si lasciò, per compiacerlo, trasportare da un famoso negromante nell'altro mondo. Questi vide nell'inferno un palazzo, entro il quale il cardinal nipote giaceva sopra un letto di fiamme in pena della sua simonia; e di contro a questo palazzo i demonj ne andavano fabbricando un altro egualmente infiammato. Questo, disse uno di costoro al cappellano, è destinato pel tuo padrone. Il cappellano, tornato dalla sua missione, riferì a Clemente V la terribile notizia. Il quale spaventato da tale racconto, più non fu veduto sorridere; ed in breve morì colla coscienza agitata da così spaventosa predizione. Villani l. IX, c. 59.
[10.] F. Francisci Pipini Chron. in fine, p. 780.
[11.] Bernardi Guidonis, vite Clementis V, p. 464.
[12.] Vita Joan. XXII, a Canon. sanct. Victoris t. III, p. II.
[13.] Ferretus Vicentinus l. VII, p. 1168.
[14.] Gio. Villani l. IX, c. 79.
[15.] Galvan. Flam. Manip. Florum c. 354.
[16.] Alberti Mussati de Gestis Italic. l. I, R. 6.
[17.] Tristani Calchi Hist. Patriæ l. XXI.