[305.] Gio. Villani l. XI, c. 89. — Navagero stor. Venez. p. 1030. — Cortusiorum hist. l. VII, c. 18.
[306.] I Guelfi emigrati di Lucca ebbero da Mastino il permesso di rientrare in patria. D'altra parte molte famiglie ghibelline di Pescia e di Buggiano preferirono l'autorità di Mastino a quella d'una repubblica guelfa. I Garzoni, Pucci, Vanni, Nuti, Puccini, Lippi, Orsucci ec., si stabilirono a Lucca, ed ebbero i diritti di cittadinanza. Beverini l. VII, p. 908.
[307.] Gio. Villani l. XI, c. 71.
[308.] Il marco sterlino valeva allora quattro fiorini e mezzo, o circa sessanta franchi.
[309.] Gio. Villani l. XI, c. 87.
[310.] Storie Pistolesi p. 474. — Joh. de Bazano Chron. Mutin. t. XV, p. 598. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, t. XXII, p. 605. — Leonar. Aretino l. V.
[311.] Vedasi nel t. III il c. 22.
[312.] Cron. Miscella di Bologna t. XVIII, p. 360.
[313.] I Samaritani, Ghisilieri, Bianchi e Lambertini.
[314.] Filippo Bentivoglio era infatti bargello ossia ufficiale di polizia l'anno 1336 per la compagnia de' macellaj. Cron. Miscella di Bologna p. 367.