[410.] Ivi, p. 618. — Raphain Caresino Chron. Venet., p. 474.
[411.] Consegnando una fortezza ad un comandante, si conveniva di non cederla che a colui che presenterebbe un segno simbolico, che il principe custodiva presso di sè. Chiamavasi il contrassegno.
[412.] Giovanni Galeazzo aveva sposata in seconde nozze Caterina, figlia di suo zio Barnabò e di Beatrice della Scala. Se per conto di questa gli spettava qualche diritto all'eredità degli Scaligeri, non era che dopo estinti tutti i maschi di quella casa e di quella di Barnabò.
[413.] Vitæ Patriarc. Aquiliens., t. XVI, p. 60.
[414.] And. Gataro Stor. Padov., p. 628.
[415.] And. Gataro Stor. Padov., p. 630. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 758.
[416.] Raphain Caresino Chron. Venet., p. 478.
[417.] Andrea Gataro, p. 632.
[418.] Perchè d'Italia, se non erano diversi quelli di tutto il rimanente dell'Europa, come lo provano infiniti esempj? N. d. T.
[419.] And. Gataro Stor. Padov., p. 638-640.