[22.] Vita Urbani V, ex Bosqueto, p. 618. — Cronica d'Orvieto, t. XV, p. 691.

[23.] Matteo Villani, l. XI, c. 25, p. 709. Tu che leggi, grida il Villani, ed hai lette le altre maravigliose cose, che feciono i buoni Romani antichi, e tocchi queste in comparazione, non ti fia senza stupore d'animo.

[24.] Vita Urbani V, ex Bosqueto, p. 618.

[25.] Pompeo Pellini Storia di Perugia, t. 2, in 4.º, p. I, l. VII, p. 1025.

[26.] Raynaldi An. Eccl. 1397, § 15, p. 469. La città d'Orvieto aveva riconosciuto Albornoz per suo diretto signore; ed alla morte del legato si diede al papa in forza d'una deliberazione del consiglio generale, senza stipulare la riserva delle sue libertà. Cron. d'Orvieto, p. 692.

[27.] Raynaldi An. Eccl. 1367, § 17, p. 469.

[28.] Bernardino Corio Stor. Mil. p. III, p. 238.

[29.] Petri Azarii Chron., c. 14, p. 402.

[30.] Alba, Cuneo, Cerastro, Mondovì e Braida. Le nozze vennero celebrate con insolita magnificenza. La corte sedeva a varie tavole, secondo il rango de' personaggi; ma il Petrarca fu ammesso a quella de' principi sovrani. Bern. Corio Stor. Mil. p. III, p. 239.

[31.] La cronaca di Piacenza (t. XVI, p. 509.) pretende che avesse sotto il suo comando cinquanta mila cavalli, cosa probabile se aveva nell'esercito molte truppe leggiere, ed Ungari.