[182.] Ann. Eccles. 1437, § 18, p. 177. — Labbe, t. XII, sess. XXVIII, p. 590.

[183.] Labbe Conc. Gen., t. XIII, p. 876.

[184.] Labbe, t. XIII, Conc. Flor. Hist., sess. I, p. 34. — Hist. du Conc. de Bâle, l. XIX, p. 78.

[185.] Rayn. Ann. Eccles. 1438, § 5, p. 187.

[186.] Il concilio di Calcedonia, per evitare certe insolubili questioni che facevano nascere nuove eresie, aveva proibito di nulla aggiungere al Simbolo Niceno; ma i Latini vi avevano fatta l'aggiunta del filioque, che dichiarando la duplice processione dello Spirito Santo, aveva fatto nascere lo scisma. I Greci parevano adunque fondati sopra una decisione della Chiesa universale, riconosciuta ancora a Roma; ma veniva loro risposto, che il concilio, vietando di nulla aggiugnere al Simbolo, aveva sott'inteso, niente di contrario al senso o alla fede della Chiesa. Ora poichè la doppia processione dello Spirito Santo faceva parte della fede cattolica, ciò che era in quistione, erasene potuto aggiugnere la dichiarazione al Simbolo. Ann. Eccles. Rayn. 1438, § 18, p. 196. Può giudicarsi da quest'esempio della dialettica adoperata in questa assemblea.

[187.] Acta Con. Flor. Labbe Concil. Gen., sess. XXV, t. XIII, p. 494 e 1131.

[188.] Ann. Eccles. Raynald. 1439, § 1, p. 201. — Concil. Gener., t. XIII, p. 510. Tutta la storia di quest'unione viene circostanziatamente descritta dietro l'autorità degli storici greci in Gibbon, Decline and fall of the Roman Empire, c. 66, p. 330-346.

[189.] Ann. Eccles. Rayn. 1439, § 10, p. 205.

[190.] Annal. Eccles. 1442, § 1, p 264. — Labbe Concil., t. XIII. Acta Concil. Flor. p. III, p. 1197 e seg. — Hist. du Concile de Bâle, l. XXI, p. 160.

[191.] Rayn. Ann. Eccles. 1439, § 33, p. 224. — 1440, § 1, p. 331.