[212.] Jo. Simonetae, l. VI, p. 325. — Comm. di Neri di Gino Capponi, p. 1200. — Platina Hist. Mant., l. VI, p. 840. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1108. — Hieron. de Bursellis Ann. Bonon., t. XXIII, p. 879. — Cronica di Bologna, t. XVIII, p. 667-670.
[213.] Jo. Simonetae, l. VI, p. 327.
[214.] Niccolò Machiavelli Istor. Fior., l. VI, p. 190. — Scip. Ammirato, l. XXI, p. 37.
[215.] Scip. Ammirato, l. XXII, p. 44.
[216.] Niccolò Machiavelli. Istor. Fior., l. VI, p. 193.
[217.] Scip. Ammirato, l. XXII, p. 43.
[218.] Marin Sanuto Vite dei Duchi, t. XXII, p. 1111.
[219.] Jo. Simonetae, l. VI, p. 328. — Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1128. — Barthol. Facii, l. VIII, p. 123. Questo scrittore giunse nel campo lo stesso giorno.
[220.] Muratori Ann. d'Italia all'anno 1443. Dietro l'autorità di Cristoforo da Costà, Elogi delle donne illustri. — Porcelli vide nel 1453 Pietro Brunoro, che in allora serviva nell'armata di Giacomo Piccinino, dopo avere ricuperata la libertà. Dice che questo capitano era in allora vecchio, losco ed offeso in un fianco da paralisia; che Bonna, che lo accompagnava, portava un turcasso in ispalla, un arco in mano e stivaletti da soldato, con un caschetto in capo. «È, soggiugne, una donna piccola, vecchia, gialla e magrissima; ma è sincera, fedele al suo amico, ed ha più volte attraversato l'Oceano per vederlo e procurargli la libertà.» De Gest. Scip. Piccinini, t. XXV, Rer. Ital., p. 43.
[221.] Jo. Simonetae, l. VI, p. 338-343. — Ann. Forolivien., t. XXII, p. 222. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1112. — Barth. Facii, l. VIII, p. 126. — Franc. Adami Frag. de Reb. Gest. in Civit. Firmana, l. II, c. 97, p. 66.