[228.] Questa lettera piena di nobiltà e di buon senso è riportata tutt'intera da Pio II nel suo Commentario, l. XI, p. 297. Frattanto lo stesso Stefano viene accusato d'avere strozzato a letto suo padre Stefano Tommaso per sospetto che tornasse al manicheismo. Familiae Sclavonicae, Bossinenses, Bani, ac Reges. Ducange, p. 257, t. XXI.

[229.] Demet. Cantemir, l. III, c. I, § 19, p. 109. — Comment. Pii Papae II, l. XI, p. 311. — Laonic. Chalcocondyles, l. X, p. 225. — An. Turc. a Leunclavio editi, p. 257. — Raynal. Ann. Eccl. 1463, § 14-17, t. XIX, p. 127. — Bossinenses Bani ac Reges in Ducang. Famil. Dalmat., p. 258. — Dlugossi, Hist. Polon., l. XIII, p. 322, t. II, Lipsiae, f. 1712. I fratelli minori di Jaickza portarono seco, fuggendo a Venezia, il corpo dell'evangelista san Luca; un altro corpo dello stesso santo trovavasi a Padova, e la sua testa a Roma; e l'autenticità di queste tre reliquie era egualmente provata dai miracoli. La corte di Roma, eccitata a dare giudizio, vi si rifiutò. Ann. Eccl. 1463, § 18, p. 128. — Comment. Pii Papae II, l. VIII, p. 192. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1177.

[230.] Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1171.

[231.] Comment. Pii Papae II, l. XII, p. 314. — Andrea Navagero Stor. Ven., t. XXIII, p. 1122. — Marin Sanuto, p. 1173. — M. A. Sabellico Dec. III, l. VIII, f. 202. — Laonic. Chalcocondyles de reb. Turc., l. X, p. 231.

[232.] L'Hexamiglion ha meno di sei miglie di larghezza nel punto più stretto. Forse il suo nome indica la misura e l'estensione de' trinceramenti che vi si erano innalzati.

[233.] M. A. Sabellico Dec. III, l. VIII, f. 203. — And. Navagero Stor. Venez., p. 1122.

[234.] Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1176. — Laon. Chalcocond., l. X, p. 232.

[235.] Ivi, p. 233. Questo greco storico ci manca alla fine di questa campagna. Coll'indipendenza della Grecia vedesi a quest'epoca finire ogni monumento storico.

[236.] Fu l'anno 1453, ed alla notizia della presa di Costantinopoli, che il duca Filippo di Borgogna giurò colla maggior parte della sua nobiltà, di marciare alla crociata. Quest'impegno fu preso in mezzo alle feste di questa corte brillante con tutte le cerimonie dell'antica cavalleria. Chron. d'Enguerr. de Monstrelet, vol. III, p. 55. Due anni dopo obbligò gli stati del suo regno a triplicare i sussidj per le spese della crociata. Ivi, p. 64.

[237.] Veruna aringa è più di questa autentica, poichè quello stesso che la pronunciò la trascrisse ne' suoi commentarj. Pii II, l. XII, p. 336 a 341. — Rayn. Ann. Eccl. 1463, § 26, p. 130. Io ne ommisi una parte.