[435.] Diploma ap. Rayn. 1471, § 77, p. 235.
[436.] Diario Ferrarese, t. XXIV, Rer. Ital., p. 230. — Gio. Batt. Pigna Stor. de' Principi d'Este, l. VIII, p. 783. — Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 788-789.
[437.] Diario Ferrarese, l. XXIV, p. 236-238.
[438.] Marin Sanuto, p. 1195. — And. Navagero, p. 1130.
[439.] Catarino Zeno aveva una qualche parentela con Ussun Cassan, o almeno con sua moglie Despina, figlia di Davide Comneno, imperatore di Trebisonda. Despina aveva una sorella maritata a Niccolò Crespo, duca del mare Egeo. Le cinque figlie di costei avevano tutte sposati nobili veneziani: la maggiore, moglie d'un Cornaro, fu madre di Catarina, regina di Cipro, e la terza, Violante, moglie di Catarino Zeno. Ussun Cassan, che aveva quasi settant'anni, aveva vissuto in una rara unione con sua moglie, sempre rimasta cristiana, e testificò a Catarino Zeno tutto l'affetto d'uno zio e d'un amico. Petri Bizarri Histor. Rer. Persicarum, l. X, p. 261. Questo stesso Catarino Zeno fu poi rimandato da Ussun Cassan al re di Polonia, indi a tutti i principi cristiani per riunirli contro Maometto II. Egli visitò la corte di Casimiro, re di Polonia, l'an. 1474. Dlugoss, Hist. Polon., l. XIII, p. 509. Queste negoziazioni sono l'oggetto d'un trattato di Callimaco Experiens: de his quæ a Venetis tentata sunt, pro Persis ac Tartaris contra Turcos movendis: trattato stampato in Francoforte, 1461 in fol., con la Storia della Persia di Bizarro. Callimaco Experiens, attaccato come storico al re di Polonia, ebbe egli stesso non piccola parte in questi negoziati. Egli descrive pure la strada tenuta da Catarino Zeno, p. 408.
[440.] And. Navagero, l. XXIII, p. 1131. — Dlugoss. Hist. Polonicae, l. XIII, p. 481. Secondo Cantemir non fu già Ussun Cassan, ma il suo generale Ynsuftche, che prese Tocat, e fu in appresso battuto. Dem. Cantem., l. III, c. 1, § 25.
[441.] And. Navagero, p. 1132. — Coriol. Cepio, l. I, p. 343.
[442.] Στρατιώτης. M. A. Sabellici, Dec. III, l. IX, f. 211.
[443.] M. A. Sabellici Dec. III, l. IX, f. 211. — Corol. Cepio, de reb. Venet., l. I, p. 343.
[444.] M. A. Sabellici Dec. III, l. IX, f. 212. — Rayn. Ann. Eccl. 1472, § 42, p. 244. — Vita Sixti IV Platinae tributa, t. III, p. II, Rer. Ital., p. 1057. — Jac. Volaterrani Diarium Rom., t. XXIII, Rer. Ital., p. 90. — Coriol. Cepio, l. I, p. 346.