«Tutto quello che ha rapporto allo stato attuale della nostra adorabile Sovrana forma ora, può dirsi, la principale e più importante occupazione di tutta questa popolazione. Tra le altre pie funzioni dedicate a tale interessantissimo oggetto…»
Gli auditori, tutti in piedi, intorno al banco del presidente, ascoltavano attenti, o ne facevan sembiante, la lettura del giornale.
Quando l'auditore Lechini ebbe finito, il presidente esclamò:
—E' ammirabile in ogni circostanza l'esempio, che dà la famiglia regnante, di sentimento religioso… A proposito, Lechini, avete sentito la messa del maestro Andrea Nencini nell'Oratorio dei Preti di San Firenze?
—Sicuro, signor Presidente!—disse il Lechini—Anzi l'arcivescovo
Minucci mi ha domandato notizie di lei.
—E' un buon lavoro questa messa?
—Stupendo!—rispose l'auditore—L'esecuzione poi magnifica… Il tenore Giovanni Duprez ci ha imparadisati. Anche il basso Domenico Cosselli ha fatto prodigi. L'orchestra del Teatro della Pergola è stata eccellente…
Il presidente della Rota, colto, ingegnoso, faceva pompa volentieri del suo gusto per la letteratura, per le arti, e in specie per la musica.
—Ho sentito sere sono—riprese il presidente—al Teatro degl'Infuocati una ragazza, che canta di contralto, in modo…—creda, Lechini….—da sbalordire…. Si chiama Clementina Vecchietti. E cantava quella bellissima aria del nostro Mercadante:
Ah! s'estinto ancor mi vuoi…