Fregare alla Marchiana.
Fin che la pende la rende.
Fortuna fortuna, e mettemi in mare.
Fumo, pioggia, e donna senza ragione, a la fin caccia l'huomo di sua magione.
Fù il vincer sempre mai laudabil cosa, vincasi per fortuna o per ingegno.
Fare coma la nostra cimia, che leuaua le castagne dal fuoco con le mani della gatta.
Faccia chi può prima ch'il ciel si mute, che tutte le lasciate son perdute.
Fortuna anco più bisogna assai, che senza val' virtù raro o non mai.
Femina è cosa mobil per natura, e piccol tempo amor nel suo cor dura.
Far come i pisari da Luca, che andaron' a sonare, e furono sonati.