Il cane del Ferraro, s'adormenta a colpi di Martello.

In amor donna perduta, il suo ben sempre rifiuta, e con treccia ancor canuta, il voler saldo non muta.

Il zoppo che non men punge ch'ortica, forz'è ch'al fin di fede manchi, come a l'vltimo s'imbianca, chi con nera veste nel molin s'intrica.

Il primo della vechiezza, il secondo della richezza, il terzo della mattezza, il quarto d'amore, il quinto della gentilezza, le dita.

L.

Le disgratie, non vengono mai sole.

La verità, genera odio.

Leggieri percosse, se sono molte, occidono.

Le liti vincono i clienti, e non i procuratori.

Lo sdegno vince amor', e la rabbia caccia il martello.