L'auaritia de' Rè, peste è de' regni.

L'honor dato al sciocco, insano il rende.

L'ufficio in che egli vale, ogni un far deue.

La lode senza merto, è fraude espressa.

Lo spesso oprar, fa l'huom' atto ad ogni opra.

L'utile, piacere a l'ignorante gioua.

L'huomo rio e possente, ragion non sente.

L'infinita speranza, vccide altrui.

La sera lioni, e la mattina babbioni.

Le mie scale, non giungono a' suoi balconi.