Chi del suo dona, Dio gli ridona.
Chi vuol tener l'occhio sano, legasi la mano.
Chi pesca vna volta, di pescator ha nome.
Chi mangia l'arosto, roda l'osso.
Chi tutto dona, tutto abandona.
Chi indura, vale e dura.
Chi non merenda, a cena l'emenda.
Chiamar la gatta gatta.
Chi può ben morir, non cerchi indugio.
Con l'error d'altri, il proprio si conosce.