— «Armatevi, egli disse, di pazienza nell'ascoltarmi, perchè le cose che sono per dirvi concernono grandemente l'onor vostro e la vostra vita».
Vi ripeto parola per parola il discorso ch'egli mi tenne perchè ne feci notazione, appena mi ebbe lasciato.
— «Avete a sapere che parecchie giunte secrete del consiglio si sono andate convocando da qualche tempo, e che solamente da due giorni in qua il sovrano è venuto ad una definitiva risoluzione.
«Già vi sarete accorto che Skyresh Bolgolam (gulbet o sia grande ammiraglio) si chiarì vostro mortale nemico, quasi appena foste arrivato fra noi. Quali fossero da prima i suoi motivi, lo ignoro, so che il suo odio s'accrebbe a dismisura pel vostro glorioso successo su la flotta di Blefuscu, successo che, come vedete, annebbiava di molto la gloria del medesimo nella sua qualità di grande ammiraglio. Questo gran dignitario e, d'accordo con lui, Flimnap, il gran tesoriere, la cui inimicizia contro di voi è notoria per le ciarle sparsesi intorno a sua moglie, il generale Limtoc, il gran ciamberlano Lalcon ed il gran giudice Balmuff, tutti questi hanno compilato gli articoli di un atto d'accusa che vi qualifica reo d'alto tradimento e d'altri capitali delitti».
Questo preambolo ad un uomo come me, che non aveva nulla nella mia coscienza da rimproverarmi, e che sapeva d'aver fatto del bene allo stato, mi fece tanto perdere la pazienza che era lì per interromperlo; ma sua signoria mi pregò, mi supplicò persino che la lasciassi dire, e procedè nel suo discorso così.
— «Caldo della riconoscenza che per tanti titoli vi professo, mi sono informato di tutti gli atti del processo segreto istituito contro di voi, e mi sono persino procurato una copia degli articoli di accusa, che è qui. Vedete che per servirvi da amico metto a repentaglio la mia testa».
Mi fece dunque la lettura dei seguenti
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