Milano, dall’I. R. Direzione Generale di Polizia, il 4 Gennajo 1848.

L’I. R. Consigl. Aulico Attuale Dirett. Gener. della Polizia

Barone DE TORRESANI-LANZENFELD.

L’I. R. Segretario
Wagner.

N.o VII.

LA CONGREGAZIONE MUNICIPALE
DELLA REGIA CITTA’ DI MILANO

CITTADINI!

Non ha guari la vostra Magistratura dirigeva a voi parole di esultanza; ora è coll’accento dell’afflizione che fa sentire la propria voce. Dolorose scene funestarono le nostre contrade; lo spavento invadeva la cittadinanza inerme; parecchie famiglie sono nel lutto.

I vostri rappresentanti non si ristettero dall’accorrere, per quanto era in loro potere, ad arrestare il braccio del rigore. Ma gli sforzi della loro buona volontà non avrebbero il bramato effetto senza la vostra cooperazione al santo scopo della pace e della tranquillità. Taluni imaginarono erigersi in censori perchè venisse eseguita una legge ora caduta per consuetudine in disuso che vieta fumare per le strade. Questo fatto dovette richiamare l’attenzione di chi è costituito a tutelare le leggi, nè potea imporre a coloro che non vi si credeano astretti.

Cittadini! Il rispetto alle leggi, ed al libero esercizio degli individuali diritti dalle leggi non limitati costituiscono la guarentigia della civile società. Questi santi principj siano da voi rispettati, e nessuno si permetta disconoscere l’autorità, nè impedire a ciascuno l’esercizio de’ proprj diritti.