Una confidenza reciproca sarà sempre mai la sorgente la più feconda d’ogni bene: confidate dunque in Me come confido in Voi.
Milano, il 9 gennajo 1848.
RANIERI
Stava correggendo queste pagine quando la Gazzetta di Milano del giorno 3 maggio pubblicò la seguente lettera scritta dall’ex Vicerè all’ex Governatore della Lombardia, la quale ci dà alcuni schiarimenti sul suo modo di pensare e di agire intorno ai fatti del 3 gennaio. Credo di fare cosa non ingrata a’ miei lettori riportandola in questo luogo. Siano tutti gli Italiani istrutti dell’ipocrisia con cui si servì per così lunga serie d’anni quest’austriaco principe onde corrispondere alla sincera affezione dei Lombardi e Veneti.
N.o 19-Seg.
Ho udito che il club des Lions si chiude bensì, secondo le regole, ad un’ora, che pure la maggior parte dei membri sì ritirano a mezzanotte, ma però che alcuni di essi rimangono in una camera secondaria fino alle sei del mattino col loro segretario Chiodi, probabilmente onde trattare dei loro piani rivoluzionari e stabilirli.
Mi si disse pure che i clubisti mandano in giro la loro servitù, e che aizzano altra gente a disordini e schiamazzi notturni. Così pure che essi ebbero influenza sulla circolare sparsa da pochi dì nel pubblico, con cui si animava a non fumare. La prego quindi di incaricare immantinente la Polizia che cerchi, con ogni qualsiasi mezzo che ha a sua disposizione, di accertarsi della verità delle accuse suddette, e specialmente della prima, ponendo confidenti in vicinanza del locale del club, e nel caso che fosse vera, di notare il nome di quelli che rimangono di notte, al loro escire dal locale del club, onde scoprire forse per tal modo i capi dei disordini.
Nel caso che il rapporto fosse verace che da alcuni membri del club vi rimangono fino al mattino, allora deve la Polizia circondare immediatamente il club medesimo, e procedere secondo le circostanze.
Così pure mi fu riferito come cosa certa che nella abitazione del segretario Chiodi si trovi una quantità di scritti, che ponno dar luce sulle macchinazioni del club; quindi sarebbe bene il perquisire inaspettatamente la sua casa.
Riguardo poi alla proibizione del fumare, onde coglier sul fatto quei perturbatori che si permettono, contro chi fuma, invettive ed atti inurbani, il miglior mezzo sarebbe forse questo, di mandar in giro travestite alcune guardie di Polizia e gendarmi col cigarro in bocca, e farli poi seguire a qualche distanza da altre guardie travestite onde arrestare i perturbatori.