Chiunque pertanto sarà trovato per istrada colla maschera al volto, tanto nei luoghi abitati quanto fuori dei medesimi, sarà considerato come sospetto e come tale arrestato.

La stessa misura incorrerà chiunque si permetterà di gettare coriandoli per le vie.

In quanto ai Balli, saranno da osservarsi le prescrizioni e restrizioni portate dalla Governativa Notificazione 15 giugno 1827, e nel resto, dove vige il Rito Ambrosiano, non si intende di portare innovazioni col presente avviso alle vecchie consuetudini relativamente all’ultimo Sabato di Carnovale.

Milano, il 22 febbrajo 1848.

L’I. R. Consigl. Aulico Attuale Direttore Generale della Polizia

Barone DE TORRESANI-LANZENFELD.

L’I. R. Segretario
Wagner.

N.o XVII.

Consta allo scrivente Municipio (come d’altronde è noto a tutto il pubblico milanese, che ne è testimonio) qualmente per parte del militare si stanno da alcuni giorni eseguendo al Castello di Milano varie opere di escavazione di fabbrica esterne con conseguente occupazione dell’attiguo suolo.

L’I. R. Comando non si è curato di darne avviso d’uffizio allo Scrivente, sebbene ciò saria stato suo debito trattandosi di metter mano ad una civica proprietà, poichè è benissimo noto al medesimo Comando che la piazza del Castello e tutte quelle adjacenze ora destinate al pubblico passeggio con dispendiose piantaggioni spettano alla città per cessione fatale dal cessato governo italico, per modo che anche allorquando si riconobbe il bisogno di disporre la cavallerizza ad uso militare il lodato I. R. Comando richiese l’assenso municipale, e si divenne ad amichevole analogo concerto.