DEL GOVERNO PROVVISORIO.

Allorchè ne’ primi giorni della nostra liberazione dalla tirannide dello straniero i nostri cuori si sollevarono a Dio che benedisse la causa della giustizia, sentimmo desiderio amarissimo de’ perduti fratelli; e la memoria presente de’ prodi che per i primi fecero getto della vita per la Patria, o furono immolati dalla barbarie dell’oppressore, scemava la pienezza della letizia cittadina.

Molte e molte famiglie piangevano; a non poche era tuttora ignota la sorte dei loro cari: la Città non sapeva ancora tutta l’opera crudele del nemico.

Alcune delle nostre nobili e belle contrade sono tuttavia pronte al sagrificio, per la santa causa che noi vincemmo.

Paghiamo frattanto il tributo della riconoscenza e del dolore a quelli che morirono per la Patria: finita la santa guerra, conosceremo tutto quello che ci costava il riacquisto de’ nostri diritti.

Giusta l’invito già fatto a’ Cittadini con altro Avviso del Governo Provvisorio, giovedì 6 corrente aprile saranno celebrate nella Metropolitana le solenni esequie dei morti ne’ cinque giorni della battaglia.

Affinchè cotesta pietosa e patria funzione proceda con quell’ordine severo che la solenne circostanza richiede, le diverse Magistrature e Rappresentanze si raccoglieranno in tre diversi luoghi, cioè nel Palazzo Marino, nel Palazzo Municipale al Broletto e nella Residenza della Società d’incoraggiamento delle arti e mestieri alla Piazza de’ Mercanti, alle ore 10 della mattina precise, per recarsi in ordinate schiere alla Metropolitana, ove si disporranno ne’ posti a ciascuna di esse prefissi. Dal Palazzo Marino, ove siede il Governo Provvisorio, partiranno alla detta ora:

Il Ministero della Guerra e i quattro Comitati di Finanza, Sicurezza, Sanità e Sussistenza;

I Consoli delle Potenze estere sedenti in Milano;

Il comandante e lo Stato Maggiore della Guardia Civica;