Taverna Francesco, consigliere di Stato onorario e primo presidente della Corte d'appello in Milano, [81].

Taverna Giuseppe, firmato nel terzo Statuto, [91].

Tempiè Giacomo, capitano di fregata, [85].

Testi Carlo, senatore, [79]; incaricato del portafoglio degli affari esteri in Milano, [82]; nominato della Deputazione senatoria alle Alte Potenze, [49], [53], [66], [113]; rinunzia per motivi di salute, [49], [115]; sua opinione sulle credenziali, [55]; firma la protesta del Senato, [75].

Teuliè Filippo, giudice nella Corte dei conti, [82].

Thiene Leonardo, senatore, [80]; esce col Verri dal Senato il 20 aprile, [137]; firma la protesta del Senato, [75].

Ticozzi Stefano, prefetto dell'Alto Po, [85].

Tonni Luigi, giudice di cassazione, [81]; aggiunto alla Reggenza, pel Mincio, [155].

Tordorò Luigi, capo della contabilità del Regno, [83].