IV. Statuto costituzionale, Parigi 16 febbraio 1806 [adozione del Viceré Eugenio]: è nel Bollettino cit., Milano, R. Stamperia [1806], pp. 62-64.

V. Statuto costituzionale, Milano, 20 dicembre 1807 [creazione del Senato consulente]: è nel Bollettino cit., Milano, R. Stamperia [1807], pp. 1120-1221.

Degli altri Statuti del Regno non ebbe cognizione il Saint-Edme, il quale solamente accenna a un «sixième et dernier Statut constitutionnel» del 9 novembre 1809, sotto la qual data si ha invece il Regolamento che stabilisce la natura e la forma delle relazioni del Senato col Governo (nel Bollettino cit., Milano, R. Stamperia, pp. 302-312). Invece gli altri, veri e propri Statuti, furono i seguenti:

VI. Statuto costituzionale, Parigi 21 marzo 1808 [Organizzazione del Senato — Attibuzioni — Dotazione — Disposizioni speciali]: è nel Bollettino cit., Milano, R. Stamperia [1808], pp. 216-222.

VII. Statuto costituzionale, Saint-Cloud 21 settembre 1808 [Titoli e maggioraschi del Regno]: è nel Bollettino cit., pp. 824-847.

VIII. Statuto costituzionale, Parigi, 15 marzo 1810 [Dotazione della corona e appannaggi dei principi e delle principesse d'Italia]: è nel Bollettino cit., Milano, R. Stamperia [1810], pp. 194-210.

IX. Statuto costituzionale, Parigi 15 marzo 1810 [appannaggio del Principe Viceré d'Italia]: è nel Bollettino cit., pp. 211-213.

Finalmente il Saint-Edme, dopo aver notato che gli elettori del Regno, i quali secondo la Costituzione di Lione erano 300 nel Collegio dei possidenti, 200 in quello dei Dotti e 200 in quello dei commercianti, erano poi cresciuti di numero per i decreti del 5 dicembre 1807 e 17 luglio 1808, sí che nel 1814 ammontavano a 1153 (possidenti 495, dotti 329, commercianti 329), conchiude la sua nota cosí: «Les électeurs aux colléges réunis à Milan en avril 1814, étaient au nombre de 170; et, conformément aux constitutions, ils ne pouvaient délibérer: si les sénateurs avaient eu plus d'énergie, ils auraient évité à ce collége le ridicule dont il s'est couvert, et auraient été sans doute utils à leur pays. Ils ont été chassés par quelques factieux: que méritaient-ils de plus?»