Carli Carlo id., [60].

Carlotti Alessandro, firmato nel primo Statuto, [91]; senatore, [79]; suo carattere e condotta, [139]; propugnatore degli interessi del principe Eugenio, [110]; lascia la seduta del 17 aprile, [49], [115]; dopo quella del 20 si rifugia nella carrozza del Verri, [136]; rimproveri fatti a lui dal Verri, [139]; firma la protesta del Senato, [75].

Carmagnola Paolo, capo divisione nel ministero dell'interno, [82].

Carnaghi Amedeo, ispettore generale del tesoro, [83].

Carozzi Luigi firma l'istanza pei Collegi, [62].

Casati Giuseppe, consigliere di Stato, [81].

Casella Giovanni Battista, aiutante comandante, [84].

Casnati Filippo, capo divisione nel ministero del culto, [83].

Castelbarco Cesare firma l'istanza pei Collegi, [62].

Castiglioni Alfonso, accennato, [15], firma l'istanza pei Collegi, [60]; nipote di C. Verri, gli preannunzia l'oggetto della seduta del Senato del 17 aprile, [104].