Cisotti Giovanni Battista, giudice di cassazione, [81].
Codronchi Antonio, arcivescovo di Ravenna, grande elemosiniere del Regno, grande ufficiale del Regno e della Corona, [78], membro del Senato, [79].
Colle Francesco, consigliere di Stato, [80].
Collegi elettorali del Regno d'Italia, istanza dei cittadini milanesi per la loro convocazione, [59]-63; il Confalonieri ne chiede la convocazione, [18]; prima riunione di essi il 22 aprile, con circa 70 elettori, e atti che vi si compirono, [29]; deputazione loro alle alte Potenze, [32]; altri atti, [35]; numero degli elettori nel Regno, 92 e dei presenti a Milano, [35]; loro deputazione al Sommariva, [36]; altra al Bellegarde, [37]; dichiarati sciolti dal Bellegarde, [38].
Compagnoni Giuseppe, consigliere di Stato, [81].
Condulmer Pietro Antonio, giudice di cassazione, [81].
Condulmer Tommaso Gaspare, senatore, [80], firma la proposta del Senato, [75], si rifugia nella carrozza del Verri, [138].
Confalonieri Federico firma l'istanza pei Collegi, [59]; sua parte nei fatti del 20 aprile, [15]; sua intimazione al Senato, [18]; rompe il ritratto di Napoleone dell'Appiani, [20]; deputato dei Collegi alle Alte Potenze, [32], [156]; suo contegno il 20 aprile, [131], [140]; risponde alla Memoria Storica, [x].
Consiglio di Stato, Statuto ad esso relativo, [91]; sua composizione alla fine del Regno, [80], [81]; molti consiglieri erano milanesi, [8]; abolito dai Collegi elettorali, [35]; dichiarato sciolto dal Bellegarde, [38].
Conti Francesco, firmato nel terzo Statuto, [91].