Dandolo Silvestro, capitano di fregata, [85].

Dandolo Vincenzo, senatore, [80]; suo contegno in Senato il 17 aprile, [44], [65], [108], [109]; fa parte della commissione senatoria, [46], [109]; parla in Senato, [47], [48], [111]; va dal Melzi, [111]; ricordato, [xxi].

Danthouard Carlo Niccolò, generale di divisione, primo aiutante di campo del viceré Eugenio, [7]; offende gli Italiani, ivi; accennato, [105]; firma l'indirizzo dei generali francesi, [87].

Darnay Antonio, segretario di gabinetto del viceré Eugenio, [7]; poi direttore generale delle poste nel Regno, [8], [84], [105]; suo spionaggio nei carteggi privati, [8], [105].

Daurier, generale francese comandante nell'Adriatico, [85].

De Agostini Agostino, firma l'istanza pei Collegi, [62].

De Bernardi Stefano, presidente del consiglio legislativo nel consiglio di Stato, [80], primo presidente della Corte dei conti, [82].

De Capitani Giovanni firma l'istanza pei Collegi, [62].

De Capitani Paolo, segretario generale del ministero dell'interno, [82].