Dipartimenti del Regno d'Italia, loro capoluoghi, popolazione, circoscrizione, prefetti e comandanti militari, [85]-87; solamente gli elettori di otto dipartimenti sono convocati a Milano, [155]; loro rappresentanti nella Reggenza, [155].
Direzioni generali per l'amministrazione del Regno, funzionari che le componevano alla fine del Regno, [83], [84]; quasi tutti milanesi, [8].
Dode, generale austriaco, [161].
Dombrowski Giovanni Enrico, generale di divisione, firmato nel primo Statuto, [91].
Durini Antonio, podestà di Milano, accennato [15]; trasmette al Senato e al Melzi l'istanza dei cittadini per la convocazione dei Collegi elettorali, [16], [58], fa pubblicare il decreto del Senato e altri proclami, [24], convoca il Consiglio comunale in seduta permanente, [24], [25], [146]; firma l'istanza pei Collegi, [60], certifica conforme l'istanza, [63]; presente all'insediamento della Reggenza, [147]; il Confalonieri gli indirizza la sua apologia, [x].
Erizzo Guido, consigliere di Stato onorario, [81].
Esercito, suoi ufficiali generali alla fine del Regno, [84].
Eulbrucca Carlo, firma l'istanza pei Collegi, [61].
Fagnani Federico, ciambellano di corte e consigliere di Stato, [81]; sua parte nei fatti del 20 aprile, [15]; firma l'istanza pei Collegi, [17], [59].
Farina Modesto, capo divisione nel ministero del culto, [83].