Rangone Giuseppe, firmato nel primo Statuto, [91].

Re Antonio, consigliere di Stato, [81].

Reina Giuseppe, capo divisione nel ministero delle finanze, [83].

Reggenza provvisoria creata dal Consiglio comunale di Milano il 21 aprile [25], [146]; suoi primi atti [26], [143]-150; il Verri ne è fatto presidente, [149]; suoi atti ulteriori, [38]-41, [156]-159; vi sono aggiunti i rappresentanti di sette dipartimenti, [38], [155]; verbali delle sue deliberazioni, [161]; non permette la pubblicazione dell'apologia del Guicciardi, [70]; il Bellegarde ne assume la presidenza, [38].

Regno d'Italia, 1805-1814; sua formazione e suoi statuti costituzionali, [90]-92; suoi alti funzionari civili e militari, [78]-85; suoi dipartimenti [85]-87; suoi collegi elettorali, [92], [93]; contrasto fra i paesi della Lombardia e gli altri, [8]; prevalenza dei milanesi negli alti uffici, [8]; deputazione del Regno alle Potenze alleate secondo la convenzione del 16 aprile, [10], [11]; unione al Regno della Dalmazia e delle Marche, [99]; dipartimenti non occupati dagli Austriaci, [155].

Renard Brizio Giovanni Battista, generale di brigata [84], comandante nell'Adda, [85], e nel Lario, [86].

Reno, uno dei dipartimenti del Regno, [86].

Repossi Francesco, giudice di cassazione, [81].

Repubblica Italiana, 1802-1805; sua costituzione adottata nei comizi di Lione, [90]; governata dal Melzi come vicepresidente, [97]; deputazione di essa per la trasformazione in Regno, [90]; atti e documenti di questa mutazione, [91].