Porro Ferdinando, prefetto del Brenta,86.

Porro Luigi firma l'istanza pei Collegi,17; in compagnia del Pino il giorno 20 aprile,23; va a invitare gli Austriaci in Milano,160.

Porta Carlo firma l'istanza pei Collegi,61.

Prandina Gaetano, capo divisione nel ministero della giustizia,82.

Predabissi Francesco, giudice di cassazione,81.

Prevosti Giulio firma l'istanza pei Collegi,62.

Prina Giuseppe, ministro delle finanze e grande ufficiale del Regno,78,83; senatore80; cieco strumento della politica finanziaria di Napoleone,7, e perciò odiatissimo,105,137; sua parte nel progetto di decreto del Melzi,110; doveva far parte della Deputazione alle Potenze,11; ma non fu nominato,13; presente alle seduta del 17 aprile,16; vi parla,47,113; non interviene a quella del 20 aprile,16; ricercato durante la seduta stessa,137,141; tumulto popolare e strazio di lui,21 -23,141 -146; tentativi vani di salvarlo,21,23,144; saccheggio del suo palazzo,24,137; della sua villa,28; si sparge l'oblio sui colpevoli della strage,40; incisione rappresentante il suo eccidio,41.

Prina Giuseppe, professore a Pavia, cerca di salvare il ministro,21.

Prina Luigi, segretario generale delle zecche,84.

Protesta del Senato al Sommariva,71 -75.