I popolani avvicinatisi e vedendo che egli era quasi un ragazzo avrebbero voluto soccorrerlo, ma non osavano.
Mentre stavano dubbiosi, e mentre le anfore correvano di mano in mano fra i soldati, fu visto venire un uomo per la strada di Sephoris. Al vederlo una donna esclamò: — «Guardate! Ecco il falegname che viene; ora sapremo qualche cosa!» —
La persona a cui si alludeva era un vecchio di venerabile aspetto. Rari riccioli bianchi uscivano dal suo turbante e un'ampia barba ancor più bianca gli fluiva sopra il petto e sopra la ruvida tunica grigia. Procedeva lentamente, perchè, oltre al peso dei suoi anni portava parecchi utensili, un'ascia, una sega, un coltello di rozza fattura, ed evidentemente veniva da lontano. Si arrestò, osservando la folla.
— «O Rabbi, buon Rabbi Giuseppe!» — esclamò una donna, correndogli incontro. — «Qui c'è un prigioniero; domandane conto ai soldati, affinchè sappiamo ciò che ha commesso, e chi egli sia.» —
Il volto del Rabbi rimase impassibile; guardò il prigioniero e quindi si avvicinò all'ufficiale.
— «La pace del Signore sia con te!» — disse con inflessibile gravità.
— «E quella degli Dei con voi» — rispose il decurione.
— «Venite da Gerusalemme?» —
— «Sì» —
— «Il vostro prigioniero è giovane.» —