Il sorriso bonario, lo sguardo ed il gesto indifferente col quale s'era rivolto al pubblico s'accordavano bene con quelle parole. Tutti tacquero in attesa di quanto egli direbbe ancora. Fatto allontanare il cocchio di pochi passi dal buon Mirtilo, egli proseguì guardando arditamente la fanciulla:

— «Ti prego d'intercedere per me presso questo brav'uomo il cui perdono chiederò con maggior insistenza più tardi se ora non l'ottengo. — È tuo padre nevvero?» —

Essa non rispose.

— «Per Pallade, sei pur bella! Bada che Apollo non ti scambii pel suo perduto amore. Sarei curioso di sapere qual paese può vantarsi d'averti per figlia. Non torcere lo sguardo. Il sole d'india è riflesso nei tuoi occhi e l'Egitto ha impresso sulle tue gote i segni d'amore. Per Polluce, non preoccuparti di colui, bella incognita, prima d'aver perdonato a questo schiavo che prega ai tuoi piedi.» —

La giovane donna lo aveva interrotto per chiamare d'un cenno Ben Hur, il quale le si appressò:

— «Ti prego, prendi la coppa e riempila» — gli disse — «mio padre ha sete.» —

— «Ti servirò con piacere» — rispose il giovine, e rivolgendosi per rendere il chiesto servizio si trovò faccia a faccia con Messala. I loro sguardi s'incrociarono: quello dell'Ebreo era provocante, mentre gli occhi del Romano altro non esprimevano che una beffarda bonarietà.

— «Bella straniera, altrettanto crudele quanto bella» — continuò Messala con un saluto della mano — «se Apollo non ti rapisce nel frattempo, mi rivedrai. Non conoscendo il tuo paese non so a qual Dio raccomandarti, cosicchè, per tutti gli Dei! non mi resta che a raccomandarti a me stesso.» —

Visto che Mirtilo aveva acquetati i cavalli e che li teneva pronti per la partenza, risalì sul cocchio. La donna lo seguì collo sguardo, nel quale invero non si leggeva alcuna espressione di risentimento, poscia ricevette la coppa e la passò al padre che gliela restituì dopo aver bevuto un sorso; allora anch'essa vi appressò le labbra, e poi tendendola con un gesto pieno di grazia a Ben Hur, disse, con ineffabile dolcezza:

— «Tienla, te ne preghiamo! essa è piena di benedizioni per te.» —