I piccoli occhi neri di Ilderim scintillarono d'intelligenza, e Ben Hur, sollevato dal suo abbattimento, disse con fermezza e cordialità: — «Io almeno non le combatterò. Continua, ti prego.» —
— «Bene,» — continuò in tono più calmo l'Egiziano, — «vedendo che il Bambino viveva e che era la manifesta volontà di Dio che Egli fosse ritrovato, mi armai di pazienza, ed attesi. Io aspetto ancor oggi. Egli vive, celando in sè il suo grande segreto. Che mi importa se io non posso andare a Lui, o ignoro la valle e la parte del mondo ove dimora? Egli vive; come credo nella promessa di Dio e nell'esistenza dell'Altissimo: Egli vive.» —
Un fremito scosse Ben Hur. Le ultime traccie di dubbio erano svanite.
— «Dove credi tu ch'egli si trovi?» — chiese a voce bassa ed esitando, come chi sente sulle sue labbra l'oppressione di un sacro silenzio.
Balthasar lo guardò con bontà, e rispose
— «Alcuni giorni or sono io sedeva nella mia casa sulle sponde del Nilo, e pensava. Un uomo di trent'anni, — dissi a me stesso — dovrebbe già avere arato il suo campo e piantati i suoi semi; altrimenti il tempo della maturanza o del raccolto è troppo breve.
Il fanciullo ha ora ventisette anni, — il tempo di operare deve esser vicino per lui.
Io mi feci la medesima domanda, o mio figlio, e venni a questo luogo, quale tappa opportuna per recarmi alla terra dei tuoi padri.
Dove, infatti, dovrebbe egli apparire se non nella Giudea e in quale città se non in Gerusalemme? Quali saranno i primi a ricevere le benedizioni che egli porta, se non i figli di Abramo, Isacco e Giacobbe? i diletti del Signore?
Se io dovessi cercarlo, frugherei nei villaggi e nelle capanne sulle falde dei monti di Giudea e Galilea, che prospettano ad Oriente la valle del Giordano. Egli è là in questo momento.