— «Ne dubito. Cleopatra è morta.» —

In quell'istante apparvero le lampade che ardevano davanti ai padiglioni di Ilderim.

— «Il dovar» — essa mormorò.

— «Ah, dunque noi siamo andati in Egitto. Non ho veduto Karnac, Pile od Abido. Questo non è il Nilo. Ho udito un canto dell'India, e il viaggio è stato un sogno.» —

— «Pile — Karnac! Piuttosto ti dolga di non aver veduto i Ramessidi di Simbele, che ti fanno pensare a Dio creatore del cielo e della terra. O piuttosto perchè dolertene affatto? Andiamo sul fiume, e se non potrò cantare» — essa rise — «perchè ho detto che non vorrei cantare, ti posso però raccontare storie dell'Egitto.» —

— «Continua! Sì, fino che spunta il mattino, e ritornerà la sera e sorga il sole di un altro giorno,» — egli soggiunse con calore.

— «Di che cosa devo parlare? Dei matematici?» —

— «Oh, no.» —

— «Dei filosofi?» —

— «No, no.» —