Ilderim esitò; poi, rinfrancandosi rispose. — «Io ti conosco, ma non sono libero di dirti altro.» —
— «Qualcheduno ti tiene sotto padronanza?» —
Lo sceicco tacque e fece per andarsene; ma osservando la disillusione di Ben Hur, ritornò indietro, e disse: — «Non parliamone più per ora. Io vado in città; quando ritorno ti parlerò liberamente. Dammi la lettera.» — Ilderim ripiegò con cura i papiri e li rimise subito nella loro busta.
— «Che cosa dici» — egli chiese con energìa — «della mia proposta? Io ti esposi ciò che farei ne' tuoi panni, e tu non mi hai ancora risposto.» —
— «Io voleva risponderti, sceicco, e ti risponderò.» — Il volto di Ben Hur si contrasse come sotto lo sforzo di un imperiosa volontà. — «Tutto ciò che tu hai detto, io farò, — almeno tutto quanto umanamente è possibile. Io ho dedicata la mia vita alla vendetta. Per cinque anni questa fu il mio unico pensiero. Senza tregua, senza riposo, sprezzando gli allettamenti di Roma e le tentazioni della gioventù, ho impiegato tutte le forze dell'animo mio a questo unico scopo. La mia educazione ebbe per meta ultima la vendetta. Praticai i più famosi maestri — non quelli di rettorica e di filosofia — ahimè! Non aveva tempo per questi. Le arti essenziali all'uomo d'armi erano la mia occupazione; vissi con gladiatori e con vincitori dell'arena; con centurioni nei campi Romani. E tutti furono orgogliosi di avermi a scolaro. O sceicco, io sono un soldato; ma per attuare i sogni ch'io nutrivo, avevo bisogno di essere un generale. Con questo intento mi sono arruolato nella guerra contro i Parti; quando essa sarà terminata, allora, se il Signore mi darà vita e forza, — allora» — egli alzò i pugni stretti, e parlò con veemenza — «allora, quando sarò un nemico perfezionato alla scuola di Roma, Roma dovrà pagarmi tutti i miei torti col sangue de' suoi figli. Questa è la mia risposta, sceicco.» —
Ilderim gli gettò le braccia al collo e lo baciò, dicendo con voce bassa, quasi strozzata dall'emozione: — «Se il tuo Dio non ti aiuterà in questo, figlio di Hur, egli sarà morto. Senti ciò che ti prometto, che ti giuro, se vuoi: Tu avrai me stesso, e tutto ciò che io posseggo — uomini, cavalli, cammelli, — e il deserto per preparare i tuoi piani. Io lo giuro! E per ora basta. Mi vedrai, o udrai di me, prima di sera.» —
Voltandosi bruscamente, lo sceicco uscì dalla tenda, e di lì a poco si trovò sulla via verso la città.
CAPITOLO VI.
La lettera intercettata era per più ragioni importante per Ben Hur. Era una confessione che l'autore di essa era stato complice nella soppressione della famiglia; che egli aveva sanzionato il piano proposto da Valerio Grato a questo scopo; che egli aveva ricevuto parte dei beni confiscati e che godeva ancora in quel momento; che egli temeva la improvvisa comparsa di quegli ch'egli chiamava il principale malfattore; nella quale vedeva una minaccia per la sicurezza propria e quella di Grato; infine che egli era pronto ad eseguire qualunque disegno che il fertile cervello del procuratore di Giudea avrebbe saputo escogitare, per togliere di mezzo il comune nemico.
Specialmente quest'ultima considerazione, l'avviso di un pericolo vicino, diede molto a pensare a Ben Hur, rimasto solo nella tenda dopo la partenza di Ilderim. I suoi avversari erano personaggi potenti ed astuti. Se essi lo temevano, egli aveva maggior ragione di temerli. Cercò di chiarirsi bene la situazione e di riflettere sul modo in cui l'odio di essi avrebbe potuto esplicarsi, ma i suoi pensieri venivano costantemente turbati dalla visione della madre e della sorella. Poco importava se il fondamento di questa sua persuasione era debole, riposando essa interamente sul fatto che Messala non aveva appreso la loro morte; la gioia che egli provava, soffocava ogni dubbio. Finalmente aveva trovato una persona la quale sapeva dove esse erano celate, e, nella esaltazione del momento, la loro scoperta gli sembrava già vicina, un evento di prossima attuazione. Con tutti questi pensieri e sentimenti pensava con una specie di mistica certezza che Iddio stava per presceglierlo al compimento di una grande missione.