Gradatamente la velocità era aumentata; a poco a poco il sangue dei guidatori si riscaldava. Uomini e cavalli sembravano sapere che la crisi finale si avvicinava.

L'interessamento che, sul principio della gara, s'era concentrato nella lotta fra Messala e Ben Hur, accompagnato dall'universale simpatia per quest'ultimo, si mutò in ansietà e paura per lui. Su tutti i banchi gli spettatori tendevano gli occhi, seguendo silenziosi e immobili i cavalli dei due competitori.

Ilderim cessò di lisciarsi la barba, ed Ester dimenticò la sua timidezza.

— «Cento sesterzii sull'Ebreo!» — gridò Samballat ai Romani sotto alla tenda consolare.

Nessuno rispose.

— «Un talento — cinque talenti, — dieci, se volete!» —

Agitò le tavolette in atto di sfida.

— «Io vincerò i tuoi sesterzii» — disse un giovine Romano, preparandosi a scrivere.

— «Non farlo» — lo ammonì un amico.

— «Perchè?» —